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22 novembre 2020

In un tempo difficile, il nostro ricordo di Ettore Randazzo con il suo scritto "Agli Avvocati di ogni età, perché ci credano, anche sognando un po’. Nonostante tutto"

Viene lo sconforto nei giorni in cui si compie l'assalto alla diligenza del giusto ed equo processo accusatorio con le ultime riforme emanate dal legislatore esecutivo; riforme progettate da un'ideologia dirigista e interessata, ma anche orientata a risolvere con metodi spicci le deficienze del sistema giustizia. 



in foto, Ettore Randazzo

Un'ideologia dimentica degli sfaceli che solo pochi mesi fa le avrebbero imposto serie riflessioni che sono invece mancate, e che si trova ora autoreferenzialmente proiettata a ricostruirsi un'aurea di purezza.

Noi conosciamo il valore catartico della nemesi e lo spirito autocritico. 

Noi che giudichiamo senza giudicare; noi che ci confrontiamo con le nostre ansie, con le nostre paure e con la brutale violazione delle regole costituzionali, demoralizzandoci certo, ma senza arrenderci mai.

Noi - dicevamo - coviamo il fascino della Difesa. E in quel luogo sicuro, nei  momenti bui - e questi li sono per più d'una ragione -, ci rifugiamo con spirito autocritico prima ancora che critico.

<<Tuttavia, il vero protagonista, suo malgrado, del processo penale è l’imputato, che spesso sconta proprio per l’ansia della pendenza del processo una pena ingiusta, comunque ulteriore, spesso unica.

È vero, ci sono tante miserie, tante furfanterie, tante imboscate contro il diritto di Difesa. Eppure da sole non bastano, se c’è il difensore a sorvegliare.

La tutela dell’imputato, le garanzie fondamentali, i diritti dell’uomo, dipendono in gran parte dal difensore. Ci sono tanti splendidi avvocati, il cui valore e la cui correttezza a volte rimangono dentro la toga, coperti da quel che solo loro sanno delle ragioni di certe strategie, da quel che in segreto professionale hanno appreso. Non si può giudicare validamente la loro condotta.

Non è facile, a volte è proprio difficile, capire se un difensore abbia sbagliato, senza conoscere quel che solo lui conosce e si tiene per sé, quali che siano le critiche ricevute.

Anche questo è il fascino della Difesa>>.

E lì, in quel luogo di solitudine tutta nostra e tutta individuale, che troviamo il conforto delle parole imperiture di un Avvocato, di Ettore Randazzo: siracusano, già presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane e fondatore del La.P.E.C. e Giusto processo, scrittore. Ettore era tutto questo, ma soprattutto era un innamorato delle regole (con due "r", come da slang siciliano) processuali. Anzi era un innamorato del processo. E forse aveva iniziato a stancarsi di queste continue mortificazioni alla bellezza e all'equilibrio del processo ...

Ecco, in giorni difficili per tutti noi, trovare conforto nelle parole che, postume, Ettore ci ha regalato a imperitura memoria, ci aiuta a trovare il senso di una comune fierezza.

Potete leggere qui 👉 al link de Il Penalista - rivista della quale Ettore Randazzo è stato fondatore e direttore scientifico - le parole dell'Avvocato innamorato del mistero della Difesa. Ve le riproponiamo perché anche voi lettori, come noi, possiate trovarvi un po' di conforto. Nonostante tutto.