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16 febbraio 2026

Il numero di detenuti continua a crescere ma gli ingressi dalla libertà, nel tempo, si sono ridotti- di Daniele Livreri

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato le statistiche inerenti le carceri al  31.12.2025. 

Orbene, il primo dato degno attenzione è la conferma del trend crescente di detenuti, per come ormai si registra in ogni semestre dal 30.12.2020, allorquando vi erano 53.364 reclusi. Oggi il numero di persone ristrette è pari a 63.499. Pertanto negli ultimi 5 anni, l'incremento medio del numero di detenuti è stato pari a 2.000 in ragione di anno. 

In questo blog, ci siamo più volte interrogati sulle ragioni dell'aumento della popolazione carcerario, nonostante l'obiettivo successo delle soluzioni alternative al carcere.    

Al riguardo qualche utile spunto potrebbe trarsi dal confronto tra la serie storica degli ingressi in carcere dalla libertà e quella dei detenuti presenti in istituto. 

Infatti, dalle tabelle ministeriali si coglie che nel 1991 - primo anno disponibile della serie storica - gli ingressi totali dalla libertà sono stati 75.786, a fronte di una presenza a fine anno pari a 35.469 persone.

Nel 2025, il numero di ingressi dalla libertà si è ridotto a 42.005 individui, con un  numero totale di presenze a fine anno pari a 63.449.

Dunque: si sono ridotti drasticamente gli ingressi (almeno quelli degli italiani) nel circuito detentivo, ma il numero totale di detenuti presenti è aumentato. E' evidente ciò può spiegarsi soltanto in considerazione di una più lunga permanenza in carcere

Ma quali sono le ragioni di ciò ?  Ovviamente possiamo offrire soltanto qualche spunto di riflessione. Anzitutto può notarsi che all'inizio degli anni novanta il numero di soggetti in custodia cautelare sopravanzava quello di coloro che erano ristretti in esecuzione della pena. Ovviamente, una tale composizione della popolazione carceraria, comportava un tempo minore di stazionamento in carcere.

Altro elemento da valutare è l'inasprimento delle pene. A dicembre 2024 avevamo dato conto di una pubblicazione di Davide Galliani riguardo all'incremento degli ergastoli. 

Un' ulteriore considerazione merita l'aumento, sempre rispetto al 1991, del numero di stranieri detenuti. Oggi gli stranieri costituiscono circa un terzo della popolazione carceraria (20.116 su un totale di 63.449 ristretti), mentre a fine 1991 erano appena un settimo (5.365 su 35.469),  tuttavia in termini assoluti il numero di ingressi dalla libertà di non cittadini è aumentato, ma non di moltissimo (da 13.142 a 17.113). Verosimilmente si tratta di soggetti che più di altri non riescono a godere di benefici che consentano loro di uscire dal circuito carcerario prima di scontare l'intera pena espianda.

In sintesi, il carcere rischia di profilarsi come un luogo in cui entrano meno soggetti ma da cui non si esce più.