21 luglio 2025

Corruzione propria non basta la prova della dazione

La Suprema Corte ha rammentato che <<il reato di corruzione propria presuppone che sussista un rapporto sinallagmatico tra il compimento dell'atto d'ufficio e la promessa o ricezione di un'utilità, la cui dazione deve rappresentare l'adempimento del patto corruttivo» (così, Sez. 6, n. 15641 del 19/10/2023, dep. 2024, Saguto, Rv. 286376 – 07; in senso conforme cfr., ad es., Sez. 6, n. 14027 del 13/02/2024, Greco, Rv. 286373 – 01; Sez. 6, n. 3765 del 09/12/2020, dep. 2021, Mazzarella Rv. 281144 – 01; Sez. 6, n. 18125 del 22/10/2019, dep. 2020, Bolla, Rv. 279555 – 05; Sez. 6, n. 39008 del 06/05/2016, Biagi, Rv. 268088 – 01).(sentenza al link)

Ultima pubblicazione

Atto di appello – Presentato a decorrere dalle date stabilite dall’art. 3, commi 1 e 4, d.m. n. 217 del 2023 – Modalità di presentazione diverse dal deposito telematico – Ammissibilità – Esclusione – Ragioni.

  L’esito in sintesi La Sesta Sezione penale, in tema di impugnazioni, ha affermato che, a decorrere dalle date dell’1 gennaio 2025 e dell’1...

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