03 aprile 2026

Responsabilità da reato degli enti – Plurime imputazioni relative ad un medesimo infortunio sul lavoro – Rapporto di connessione tra la responsabilità penale di ciascun imputato e l’interesse o il vantaggio dell’ente – Necessità – Esclusione – Ragioni.

 


La Quarta Sezione penale, in tema di responsabilità da reato degli enti, ha affermato che non è necessario, a fronte di plurime imputazioni relative ad un medesimo infortunio sul lavoro, che sia accertato, con riguardo a ciascun imputato, un rapporto di connessione tra la sua responsabilità penale e l’interesse o il vantaggio dell’ente, essendo sufficiente che tale rapporto sussista in relazione a un singolo soggetto ritenuto autore del reato.

02 aprile 2026

❌❌ Impugnazioni cautelari dall'1.04. è obbligatorio il deposito al portale❌❌

A mente dell'art. 3 del Decreto n. 217 del 2023, più volte modificato, con riguardo ai termini di entrata in vigore (da ultimo a dicembre ultimo scorso), dal 1 aprile gli atti di impugnazione relativi alle misure cautelari personali e reali, compreso il sequestro probatorio, devono depositarsi al portale. 

Reati tributari – Commessi nell’interesse di una persona giuridica - Concorso di persone nel reato – Profitto costituito da risparmio di spesa per l’ente – Sequestro finalizzato alla confisca per equivalente – Applicabilità per l’intero nei confronti di un solo concorrente – Ammissibilità – Limiti – Ragioni.

 


La Terza Sezione, in tema di reati tributari, ha affermato che, nel caso di delitti in materia di dichiarazione commessi in concorso tra più persone nell’interesse di una persona giuridica, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente può essere disposto, entro il limite dell’ammontare complessivo del profitto conseguito dall’ente e fermo il divieto di duplicazione del vincolo, indifferentemente nei confronti di uno o più degli autori delle condotte criminose, stanti la natura sanzionatoria della specifica ipotesi di misura ablativa prevista dall’art. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000, e la struttura del tipo di profitto realizzato, consistente in un risparmio di spesa a vantaggio dell’ente, che non consente, di regola, di individuare la quota di arricchimento riferibile a ciascun correo.

01 aprile 2026

Sequestro senza proprietà: la svolta delle Sezioni Unite sull'Interesse al riesame

 



Se la persona sottoposta a indagini sia legittimata a proporre richiesta di riesame del provvedimento di sequestro preventivo anche quando non abbia diritto alla restituzione del bene.

Decisione
La persona sottoposta ad indagini può proporre richiesta di riesame ove alleghi un interesse concreto ed attuale correlato agli effetti della rimozione del sequestro sulla sua posizione.


Approfondimento (I.A)

Questa sentenza delle Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione (n. 7983/2026) affronta il contrasto giurisprudenziale relativo alla legittimazione dell'indagato nel richiedere il riesame di un sequestro preventivo, specialmente quando questi non sia il titolare del diritto alla restituzione del bene.


Il Caso di Specie e la Questione Giuridica

La vicenda trae origine dal sequestro preventivo di un furgone disposto dal G.I.P. di Civitavecchia nell'ambito di un procedimento penale a carico di A.C. per il reato di cui all'art. 388 cod. pen. (mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice).

  • Il contesto fattuale: Il Tribunale di Civitavecchia aveva precedentemente disposto il trasferimento del mezzo dalla società A.C. s.r.l. alla G.C. s.r.l. (rappresentata da M.C.).

  • L'impugnazione: A.C. aveva proposto istanza di riesame in proprio, ma il Tribunale di Roma l'aveva dichiarata inammissibile per difetto di interesse, essendo il bene ormai di proprietà della G.C. s.r.l. o comunque appartenuto a società diverse dalla persona fisica del ricorrente.

  • Il quesito delle Sezioni Unite: "Se l'indagato sia legittimato a proporre istanza di riesame del provvedimento di sequestro preventivo, anche quando non abbia diritto alla restituzione del bene".


Gli Orientamenti Giurisprudenziali a Confronto

La Sesta Sezione penale ha rimesso la questione ravvisando un contrasto tra due posizioni principali:

1. Orientamento Minoritario

L'indagato sarebbe sempre legittimato a chiedere il riesame, indipendentemente dalla disponibilità materiale del bene, poiché la misura cautelare incide comunque sul corso del procedimento penale e sulla verifica della fattispecie di reato.

2. Orientamento Maggioritario

L'interesse al riesame deve essere concreto e attuale, corrispondente al risultato della restituzione della cosa. In questa prospettiva, se l'indagato non può vantare un titolo per riavere il bene, la sua impugnazione sarebbe inammissibile per carenza di utilità pratica.


La Decisione e il Principio di Diritto

Le Sezioni Unite hanno chiarito che, sebbene legittimazione e interesse siano concetti distinti, entrambi devono concorrere per l'ammissibilità dell'impugnazione.

Principio di Diritto: "La persona sottoposta alle indagini può proporre richiesta di riesame ove alleghi un interesse concreto e attuale correlato agli effetti della rimozione del sequestro sulla sua posizione".

Punti chiave della motivazione:

  • Autonomia del procedimento: L'interesse non può consistere nella mera volontà di ottenere una pronuncia favorevole sul reato (fumus) che influenzi il processo principale, poiché i due procedimenti sono autonomi.

  • Oltre la restituzione: L'interesse non coincide necessariamente e solo con il diritto alla restituzione materiale. Può riguardare anche la rimozione di un pregiudizio di natura obbligatoria o contrattuale (es. responsabilità risarcitoria verso terzi a causa del vincolo sul bene).

  • Onere di allegazione: È compito dell'indagato dimostrare quale sia il vantaggio pratico e oggettivo che deriverebbe dal dissequestro, non potendosi limitare a interessi di mero fatto o ipotetici.


Conclusione del Giudizio

Nel caso specifico, il ricorso di A.C. è stato rigettato. Il ricorrente non ha allegato alcun interesse concreto legato a una propria situazione soggettiva lesa dal vincolo, limitandosi a contestare la procedibilità del reato (validità della querela), profilo che non costituisce un interesse idoneo a giustificare il riesame di una misura reale quando il bene appartiene stabilmente a terzi.



Ultima pubblicazione

Responsabilità da reato degli enti – Plurime imputazioni relative ad un medesimo infortunio sul lavoro – Rapporto di connessione tra la responsabilità penale di ciascun imputato e l’interesse o il vantaggio dell’ente – Necessità – Esclusione – Ragioni.

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