La Corte di Cassazione ha precisato che il termine di 15 gg. , di cui all'art. 611 c.p.p., per il deposito di memorie, si intende riferito a giorni interi e liberi sicché non si deve tener conto né del dies a quo nè di quello ad quem (pronuncia al link)
Foro e Giurisprudenza
14 maggio 2026
Interrogatorio ex art. 415 bis, chiesto dopo il termine di 20 gg. ed omesso: quali conseguenze ? Laura Platino *
La terza sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, con sentenza del 27 aprile 2026 n. 15082, ponendosi nel solco di un indirizzo giurisprudenziale consolidato, ha ribadito la natura ordinatoria del termine previsto dall’art 415 bis c.p.p. per l’esercizio delle facoltà difensive ivi previste, inclusa la richiesta dell’indagato di essere sottoposto ad interrogatorio. La mancata effettuazione dell’interrogatorio chiesto oltre i venti giorni dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ma prima dell’esercizio dell’azione penale, integra una nullità a regime intermedio per lesione del diritto di difesa, che deve essere eccepita nel corso dell’udienza preliminare o, ove questa manchi, entro il termine di cui all’art. 491 c.p.p.
Per i reati per cui si procede con citazione diretta a giudizio, l’eccezione deve essere formulata nel termine di cui all’art. 554 bis c.p.p. (sentenza al link)
* Avvocato del Foro di Palermo, ha svolto attività di tutorato presso l' Università di Giurisprudenza di Palermo.
13 maggio 2026
PROCESSO PENALE: LA CORTE SI PRONUNCIA SULLA NUOVA DISCIPLINA DELL’UDIENZA PREDIBATTIMENTALE E PRECISA I CONFINI DEL PRINCIPIO DI OBBLIGATORIETÀ DELL’AZIONE PENALE - C. cost. sentenza n. 58/2026
12 maggio 2026
Art. 256, comma 1, d.lgs. n. 152 del 2006, come novellato dall’art. 1, comma 1, lett. d), n. 1, d.l. n. 116 del 2025 – Attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti pericolosi svolta in assenza della prescritta autorizzazione – Autonoma fattispecie delittuosa – Configurabilità.
11 maggio 2026
Depositata la sentenza delle sezioni unite: il documento nell'articolo. Le Sezioni Unite sollevano incidente di legittimità costituzionale sull'impugnazione del provvedimento di diniego della revoca del sequestro prodromico alla confisca
Avevamo dato notizia (link) dell'incidente di legittimità costituzionale sollevato dalla sezioni unite sui temi:
08 maggio 2026
Delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi – Modifica dell’art. 572 cod. pen. introdotta dall’art. 1, comma 1, lett. b), legge n. 181 del 2025 – Condotte violente e moleste proseguite dopo la cessazione della convivenza tra soggetto agente e persona offesa – Concorso con il delitto di atti persecutori aggravati – Configurabilità – Ragioni.
07 maggio 2026
Corruzione ex art. 318 c.p.: la Corte precisa la rilevanza dell'ingerenza di fatto e pone un confine col traffico di influenze illecite.
La sesta sezione della Corte di legittimità ha precisato che l'attribuzione, ai fini dell'integrazione del delitto di corruzione per l'esercizio della funzione, di un rilievo a concetti come <<l'ingerenza "anche di mero fatto" non può comunque svuotare di significato la chiara indicazione legislativa che impone l'esistenza di un nesso sinallagmatico tra la percezione/accettazione di utilità e l'esercizio delle funzioni o dei poteri (che devono essere "propri" del pubblico ufficiale). Laddove l'atto che si ritiene condizionato dal mercimonio non rientri tra le competenze "tipiche" dell'ufficio ricoperto dal pubblico ufficiale, è allora necessario chiarire in quale modo la posizione funzionale attribuisca al pubblico ufficiale una capacità di ingerenza nelle altrui competenze>>.
Pertanto, ai fini dell'integrazione del reato, la possibilità di ingerenza sulle funzioni o sui poteri tipici di un altro pubblico ufficiale deve derivare non tanto dalle relazioni personali o anche solo "di ufficio", ma da una possibilità di ingerenza che sia in qualche modo tangibile e chiaramente ricollegabile ad una strumentalizzazione della funzione ricoperta dal pubblico ufficiale. Infatti,- hanno osservato i supremi giudici- è la strumentalizzazione della "propria" funzione o dei "propri" poteri e non solo di una relazione esistente a dare giustificazione razionale alla scelta di attribuire un disvalore differente alla condotta del pubblico ufficiale corrotto rispetto a quella del trafficante di influenze (che trova coerente riflesso nel momento sanzionatorio). (sentenza al link)
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Termini per deposito memorie in cassazione: giorni interi e liberi
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