16 aprile 2026

Sentenza di patteggiamento e porto d'armi


In tema di effetti extra penali del c.d. patteggiamento, il TAR Sicilia ha chiarito che la sentenza ex art. 445 c.p.p., a seguito della riforma c.d. Cartabia, non è ostativa al rilascio (e al rinnovo) del porto d'armi (provvedimento al link)  

15 aprile 2026

Decreto GIP su richiesta revoca sequestro preventivo: è ammissibile il ricorso per saltum ?

La Corte di Cassazione ha precisato che <<il decreto con cui il Giudice per le indagini preliminari provvede sulla richiesta di revoca del sequestro, a seguito della trasmissione del Pubblico Ministero, ai sensi dell’art. 321, comma 3, cod. proc. pen., non rientra, infatti, tra i provvedimenti per i quali è ammesso il ricorso immediato per cassazione; invero, nessuna disposizione di legge lo consente, né può operare la norma generale dettata dall’art. 568, comma 2, cod. proc. pen., relativa ai provvedimenti in tema di libertà personale e alle sentenze. L’unico strumento esperibile è, dunque, l’impugnazione di cui all’art. 322-bis cod. proc. pen.>> (provvedimento al link) 

14 aprile 2026

Rapina impropria e impossessamento della cosa altrui: la sentenza della Corte costituzionale (n. 45/2026)

 



LA CORTE COSTITUZIONALE SI PRONUNCIA SUL REATO DI RAPINA IMPROPRIA
Non è irragionevole l’articolo 628, secondo comma, del codice penale, che configura la fattispecie della rapina impropria, nella parte in cui, diversamente da quanto stabilito nel primo comma per la rapina propria, non esige, ai fini della consumazione del reato, l’impossessamento della cosa altrui.
Con la sentenza numero 45, depositata oggi, la Corte ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 628, secondo comma, del codice penale, sollevata dal Tribunale ordinario di Firenze, per contrasto con l’articolo 3 della Costituzione.
La Corte ha evidenziato che le due forme di rapina, sottoposte all’identico trattamento sanzionatorio, sono accomunate dall’elemento essenziale dell’utilizzo della violenza o minaccia in un contesto di aggressione patrimoniale, non dal grado di attuazione dell’aggressione medesima.
Nella rapina impropria, del resto, l’impossessamento può non concretizzarsi affatto, sia per scelta dell’agente, che usi violenza o minaccia al solo scopo di garantirsi l’impunità, sia per intervento di terzi, che ne impediscano la realizzazione, evenienze queste in cui si è in presenza di rapina impropria consumata. 
Il tentativo di rapina impropria è invece configurabile, come affermato dalla consolidata giurisprudenza di legittimità, qualora l’agente, subito dopo avere compiuto atti idonei alla sottrazione della cosa altrui, non portati a compimento per cause indipendenti dalla sua volontà, adoperi violenza o minaccia.
Roma, 31 marzo 2026

Scarica la sentenza al link

13 aprile 2026

RID: anche il ritardo legittima l'indennizzo

 




Personali – Riparazione per l’ingiusta detenzione – Ritardo, ingiustificato e di durata significativa, nell’adozione del provvedimento di scarcerazione e di applicazione della detenzione domiciliare – Rilevanza – Sussistenza – Ragioni.
Presidente: E. Serrao
Relatore: D. D’Auria
Data udienza: 24 febbraio 2026

L’esito in sintesi


La Quarta Sezione penale ha affermato che, ai fini della riparazione per l’ingiusta detenzione, assume rilievo anche il ritardo, ingiustificato e di durata significativa, nell’adozione del provvedimento di scarcerazione e di applicazione del regime della detenzione domiciliare, in quanto sussiste un’evidente differenza qualitativa tra l’esecuzione della pena all’interno od all’esterno di un istituto penitenziario, incidendo la stessa in maniera diversa sulla libertà personale del condannato.

10 aprile 2026

Dalle sanzioni al sociale: la via del LPU codice della strada resta aperta anche dopo il decreto penale di condanna

 



Contravvenzione di guida in stato di ebbrezza – Decreto penale di condanna con cui è disposta la sostituzione in pena pecuniaria della componente detentiva della pena – Istanza di parte finalizzata a ottenere la sostituzione della pena irrogata con il lavoro di pubblica utilità di cui all’art. 186, comma 9-bis, cod. strada – Sussistenza dei presupposti richiesti ex lege – Sostituzione – Legittimità – Rilevanza della prodromica sostituzione in pena pecuniaria dell’originaria componente detentiva della pena – Esclusione


L’esito in sintesi

La Quarta Sezione penale, in tema di circolazione stradale, ha affermato che il giudice per le indagini preliminari che ha emesso il decreto penale di condanna per la contravvenzione di guida in stato di ebbrezza, previa rituale istanza di parte e sussistendone i presupposti, sostituisce ex art. 459, comma 1-ter, cod. proc. pen., la pena irrogata con il lavoro di pubblica utilità di cui all’art. 186, comma 9-bis, cod. strada, senza che a ciò osti la prodromica sostituzione in pena pecuniaria dell’originaria componente detentiva della pena, disposta all’atto dell’emissione del decreto.

09 aprile 2026

❌ Prova digitale: la relazione dell'Ufficio del Massimario❌

A seguito dell'entrata in vigore del D.lgs. 30 dicembre 2025 n. 215 che ha introdotto nel diritto nazionale la disciplina degli ordini europei di produzione e di conservazione di prove elettroniche, l'Ufficio del Massimario ha dispensato apposita relazione sulla novità normativa (relazione al link)

08 aprile 2026

Sequestro preventivo e probatorio sullo stesso bene

 

La Corte di legittimità ha asserito che: 

1) il ricorso per cassazione contro ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio è ammesso solo per violazione di legge, con ciò confermando un precedente arresto a sezioni unite;

2) è ammissibile il sequestro probatorio di cosa già sottoposta a sequestro preventivo e viceversa (sentenza al link) 

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