18 settembre 2026

Per il Ministero il tempo necessario a definire il primo grado di giudizio si è molto ridotto. Ma i nostri calcoli dicono l'opposto

Chi legge il nostro blog sa che, alcuni anni or sono, avevamo più volte chiesto lumi riguardo ai numeri dispensati dal Ministero della Giustizia in ordine al MONITORAGGIO STATISTICO DEGLI INDICATORI PNRR.

Le nostre perplessità non sono fugate neppure dall'ultimo report ministeriale  (Ultimi dati al link), ove si afferma che <<per il settore penale, i dati del I semestre 2026 continuano ad evidenziare un miglioramento rispetto alla baseline 2019, con una riduzione del DT (disposition time) che raggiunge il livello massimo del periodo considerato e che già dal 2024 supera quella richiesta dal target PNRR (che prevede una riduzione del DT totale del -25%) e che dal –31,5% del dato 2025 passa a: -38,8% del disposition time totale. La riduzione è osservabile in tutte le fasi del giudizio: -23,5% in Tribunale, -42,5 in Corte di appello e -56,1% in Corte di cassazione>>.

In altri termini rispetto al 2019, il tempo necessario a smaltire un giudizio penale (Disposition time) avrebbe subito una drastica riduzione, anche per ciò che concerne i processi innanzi ai Tribunali.

Ricordato che il disposition time (DT) è calcolato come rapporto tra il numero dei procedimenti pendenti alla fine di un periodo di riferimento (ad esempio l'anno) e il flusso dei definiti nel medesimo periodo, secondo la seguente formula

D𝑇𝑡 = (𝑃𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 /𝐷𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑖) t ,

ciò che lascia perplessi, almeno per quanto attiene ai Tribunali, è il calcolo delle pendenze finali e conseguentemente il DT stesso.  

Al riguardo conviene ripartire dalla tabella ministeriale contenuta nell'ultimo report, inerente i movimenti dei procedimenti penali e quindi i pendenti finali, in ragione di anno o di semestre

 

Dalla tabella emerge che le pendenze finali in Tribunale, dal 2019 al termine del primo semestre del 2026, si sarebbero ridotte del 30.5%.  Tuttavia, pur prendendo atto dei dati iniziali del 2019 e di quelli inerenti i procedimenti iscritti e definiti in ragione di ciascun anno, se si procede ad un nuovo calcolo, le pendenze finali assumono una consistenza significativamente diversa

Infatti se si sommano ai pendenti finali del 2019 (base line) gli iscritti dell’anno successivo, sottraendo i definiti e si ripete l’operazione sino al primo semestre del 2026, l’ operazione aritmetica restituisce un numero di pendenti finali come da infra riportata tabella. 

Ecco, la tabella da noi rielaborata

TRIBUNALE

 ANNO

ISCRITTI

DEFINITI

PENDENTI FINALI

2019

1.113.926

 

1.074.164

 

1.152.240

 

2020

924.867

 

838.157

 

1.238.950

 

2021

1.009.109

 

1.005.658

 

1.242.401

 

2022

998.520

 

1.035.726

 

1.205.195

 

2023

1.003.393

 

1.114.441 

1.129.234

 

2024

 976.119

 970.909

 1.099.357

2025

944.190

948.739

1.094.808

I sem. 2026

487.854

483.820

1.098.842

In termini percentuali la variazione tra pendenti finali al 2019 e quelli al primo semestre del 2026 risulta pari al 5 % in meno.

Quindi, a fronte della riduzione delle pendenze nei tribunali penali indicata dal Ministero nella percentuale del 30,5, sulla scorta degli stessi numeri, a noi risulta una riduzione di appena il 5%. Peraltro, ponendo a confronto i risultati del 2024 e quelli del primo semestre del 2026 si può rilevare una sostanziale stagnazione del dato.   

Per rendere più agevole il confronto tra i dati ministeriali e i nostri, abbiamo elaborato apposita tabella.

TAB. RAFFRONTO PENDENTI FINALI

ANNO

PENDENTI MINISTERO

PENDENTI NOSTRO BLOG

2019 (b.l.)

1.152.240

1.152.240

 

2020

1.185.957

1.238.950

 

2021

1.139.491

1.242.401

 

2022

1.038.004

1.205.195

 

2023

936.741

1.129.234

 

2024

837.504

1.099.357

2025

810.463

1.094.808

I sem. 2026

800.356

1.098.842

Variazione percentuale 2019/primo sem. 2026

-30.5%

-5%






Ridefiniti i pendenti finali resta da procedere al ricalcolo del disposition time. Al riguardo riportiamo la tabella ministeriale

 

Ovviamente, dato un numeratore radicalmente diverso, il risultato dell'operazione non può che essere diverso. Ed infatti, il d.t. inerente il primo semestre del 2026 (computando 181 gg. dall'1.1.2026 al 30.06.2026), per noi è pari a 411,08 (da arrotondarsi a 411 giorni). 

Ai nostri calcoli risulta dunque un incremento del d.t. nei tribunali penali rispetto al 2019.   

Procediamo dunque ad un raffronto tra il dato dispensato dal Ministero e quello da noi ottenuto.

TAB. RAFFRONTO DISPOSITION TIME TRIBUNALE

ANNO

D.t. Ministero

D.T. nostro

2019 (b.l.)

392

392 (dato arrotondato) 

2026 (primo sem.)

299

411 (dato arrotondato)

Var. %

          -23.5%

         +4.84


In altri termini, se la nostra rielaborazione è corretta, impieghiamo più tempo per definire i giudizi di primo grado rispetto quanto avvenisse nel 2019, nella misura del 4.84 % in più. Se così fosse, dovremmo fermarci e capire come ciò, nonostante le riforme deflattive e i fondi impegnati, sia potuto accadere.  

 

 

 

 

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