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07 aprile 2025

Convegno sul traffico di stupefacenti, le slides del consigliere Toriello*.


Per gentile concessione del relatore, consigliere Michele Toriello, pubblichiamo le slides (al link) della sua relazione, tenuta al convegno "Il traffico di stupefacenti tra problemi teorici e nuovi orientamenti giurisprudenziali", organizzato dalla Camera penale di Trapani (locandina al link)  

* Magistrato in servizio presso l'ufficio del massimario e applicato presso la prima sezione della Corte di cassazione

22 marzo 2025

3 aprile 2025, ore 14:45 Polo Universitario di Trapani - Convegno e assegnazione del Premio Peppe Corso terza edizione

 



Convegno: 3 aprile 2025, ore 14:45, con successiva assegnazione del premio in ricordo di Giuseppe Corso, al Polo Universitario di Trapani.


Polo universitario di Trapani

Aula prof. Giovanni Tranchina


SALUTI ISTITUZIONALI

Dott.ssa Alessandra Camassa, Presidente del Tribunale di Trapani

Avv. Agatino Scaringi, Presidente della Camera Penale di Trapani

Avv. Salvatore Longo, Presidente del Coa di Trapani


PRIMA SESSIONE

Ore 15:00

IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI TRA PROBLEMI TEORICI E NUOVI ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI


Ne discutono:

Prof.ssa Licia Siracusa, Università degli Studi di Palermo

Dott. Michele Toriello, Consigliere della Corte di Cassazione


SECONDA SESSIONE

Ore 17:30


PREMIO AVVOCATO GIUSEPPE CORSO TERZA EDIZIONE


I componenti della commissione:

Avv. Francesco Petrelli

Avv. Marco Siragusa

Dott.ssa Daniela Troja

Dott.ssa Lucia Fontana

Avv. Salvatore Longo

Avv. Daniele Livreri


Assegnazione del premio al vincitore:

Avv. Enrico Bordignon, del Foro di Vicenza

Il convegno è accreditato con n. 3 crediti formativi giusta delibera del COA Trapani.

01 luglio 2023

Dal sito dell'Unione delle Camere Penali Italiane

 Organizzatore: CAMERA PENALE DI TRAPANI

Evento accreditato
CP Trapani - 'Rito Cartabia: le pene sostitutive'

L'incontro si svolgerà presso il polo universitario di Trapani - Aula Magna - dalle ore 15.00

In allegato la locandina con il programma AL LINK






03 maggio 2023

Ciclo di incontri di studi sulla Riforma Cartabia - II incontro sul tema "Rito Cartabia: iscrizioni, tempi e controlli giurisdizionali nelle indagini preliminari

 



Rito Cartabia: iscrizioni, tempi e controlli giurisdizionali nelle indagini preliminari

Venerdì 5 Maggio 2023, ore 15:00 - Tribunale di Trapani 
aula bunker “G. Falcone”

Saluti
Avv. Marco Siragusa, Presidente CP Trapani
Avv. Salvatore Longo, Presidente COA Trapani


Ne discutono
Dott.ssa Caterina Brignone, GIP Tribunale di Trapani
Dott. Franco Belvisi, Sostituto Procuratore della Repubblica Trapani


Modera
Avv. Daniele Livreri, Foro di Palermo e responsabile di Foro e Giurisprudenza della CP di Trapani




Evento accreditato giusta convenzione CP e COA Trapani per n. 3 crediti formativi per gli avvocati.

28 novembre 2022

Ciclo di incontri di studi sulla Riforma Cartabia - I^ incontro sul tema: L'assenza nel processo Cartabia





L’ASSENZA NEL PROCESSO CARTABIA

Mercoledì 21 Dicembre 2022, ore 15:30 - 

Polo Universitario di Trapani - aula magna “Prof. G. Tranchina”




Saluti
Avv. Vito Galluffo, Presidente COA Trapani
Avv. Marco Siragusa, Presidente CP Trapani

Ne discutono
Prof.ssa Annalisa Mangiaracina, Università degli Studi di Palermo
Dott.ssa Diana Bottillo, Giudice Tribunale di Napoli

Modera
Avv. Daniele Livreri, Foro di Palermo e responsabile di Foro e Giurisprudenza della CP di Trapani





Evento accreditato giusta convenzione CP e COA Trapani per n. 3 crediti formativi per gli avvocati.

Evento accreditato con n. 1 CFU per gli studenti universitari


08 novembre 2022

La registrazione del webinar di Camera Penale di Trapani:; "L'inammissibilità innanzi la Corte di Cassazione"

 

Pubblichiamo il link con la video registrazione del webinar organizzato dalla Camera Penale di Trapani "L'inammissibilità innanzi la Corte di Cassazione"



Per ascoltare il webinar cliccare sul link a lato oppure sulla foto sopra.



21 ottobre 2022

Il processo come teatro. Breviario minimo dell’avvocAttore

 


Per ragioni sanitarie i posti in aula Bunker Falcone sono limitati a n. 55 (20 riservati ai colleghi della scuola) non è prevista prenotazione 



16 aprile 2022

Modello 45 e diritto di difesa: un ossimoro? Il video del convegno





Con la partecipazione di oltre 1.200 avvocati e magistrati si è svolto ieri il Convegno della Camera Penale di Trapani, con il patrocinio del Coa di Trapani, dal titolo la "Modello 45 e diritto di difesa: un ossimoro?".

Con la regia de Il tuo Webinar dell'avvocato Samuele Fazzolari, ne hanno discusso il Professor Avvocato Cristiana Valentini e il Procuratore della Repubblica di Trapani, dott. Gabriele Paci, moderati dall'avvocato Daniele Livreri, responsabile di questo blog.

Dopo i saluti dell'avvocato Marco Siragusa, presidente della Camera Penale di Trapani e dell'avvocato Vito Galluffo, presidente del COA di Trapani, i Relatori hanno affrontato tutti gli aspetti, pratici e giuridici.




Al link è possibile il video del convegno.




Alcune foto











24 marzo 2022

Modello 45 e diritto di difesa: un ossimoro? Webinar 14 aprile 2022 su zoom

 



Al link 👉🏻 www.iltuowebinar.it/14aprile è possibile registrarsi all’evento formativo organizzato dalla Camera Penale di Trapani “Modello 45 e diritto di difesa: un ossimoro?”, in programma per il 14 aprile 2022 alle ore 15:00 sulla piattaforma zoom.

Sopra la locandina con i Relatori.

14 dicembre 2021

LA RIFORMA CARTABIA: NORME IN VIGORE E NOVITÀ DELEGATE - La registrazione del convegno della CPTP




Con la partecipazione di oltre 1.000 avvocati e magistrati, ma non solo, si è svolto ieri il Convegno della Camera Penale di Trapani, con il patrocinio del Coa di Trapani, dal titolo la Riforma Cartabia: norme in vigore e novità delegate.


Con la regia de Il tuo Webinar dell'avvocato Samuele Fazzolari, ne hanno discusso la dottoressa Daniela Troja, presidente della Sezione penale del Tribunale di Trapani, la professoressa Annalisa Mangiaracina, professore associato nell'Università di Palermo, l'avvocato Daniele Livreri, responsabile del blog Foro e Giurisprudenza di CPTP,  e l'avvocato Gian Domenico Caiazza, presidente di UCPI.

Dopo i saluti dell'avvocato Marco Siragusa, presidente della Camera Penale di Trapani e dell'avvocato Vito Galluffo, presidente del COA di Trapani, i Relatori hanno affrontato tutti gli aspetti della riforma Cartabia.



Al link è possibile il video del convegno.



I numeri del Convegno











Alcune foto






25 aprile 2021

Avvocatura è cultura: ritrovata la sentenza di assoluzione di Medea redatta del giudice Giacomo Ebner


Foto al link


Il 19 Luglio 2015, in occasione del 23° anniversario della strage di Via D'Amelio, presso il Teatro greco di Segesta, il Lapec Trapani, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trapani, d’intesa con il Consiglio dell’Ordine di Marsala, ANM Trapani, e Camera Penale di Trapani hanno organizzato un evento culturale e formativo.
L’evento - “Dal dramma antico al processo simulato: processo a Medea, madre assassina o moglie tradita?” - è stato patrocinato dell’Istituto nazionale Dramma Antico (INDA) e si è svolto secondo il programma che potrete consultare al link
Per chi volesse, esiste anche la videoregistrazione effettuata da Radio Radicale (link)

Il "programma del processo" è stato preceduto dall'intervento del professor Renato Lo Schiavo, nel ruolo di Seneca: "la tragedia di Medea di Euripide e di Seneca".
Ha sostenuto l’accusa il pubblico ministero, dottor Rodolfo Sabelli,  all'epoca Presidente di ANM;
Ha sostenuto la difesa l'avvocato Giovanni Sofia, del foro di Salerno;
L'imputata è stata interpretata dalla dottoressa Chiara Badalucco, giudice del tribunale di Trapani.
Durante la Camera di Consiglio del giudice togato, dottoressa Antonella Magaraggia, l’avvocato Carmelo Passanisi, nel ruolo dell'agoreuta, ha intrattenuto il pubblico sul tema: “L’Avvocato e la difesa dell’indifendibile”.
Al termine vi è stato il voto del pubblico/giura popolare e la lettura della sentenza redatta dalla dottoressa Magaraggia.



Non tutti sanno però che il processo a Medea fu una infelice anticipazione del rito Bajrami (ce ne siamo occupati qui: link e link) dal momento che, a causa del cambio del giudicante, dovette farsi luogo alla sostituzione del giudice togato, dottor Giacomo Ebner, la cui sentenza (di assoluzione) siamo oggi in grado di pubblicare.


La sentenza del giudice Ebner 

Con decreto di citazione ritualmente notificato Medea è stata tratta a giudizio di questo Giudice per rispondere dei seguenti reati: regicidio, omicidio, strage, infanticidio.
All’esito dell’istruttoria dibattimentale svoltasi alla presenza dell’imputata che ha reso anche esame, le Parti concludevano così come in epigrafe riportato.
Ritiene il Giudice che Medea debba andare assolta da tutti i reati contestati perché commessi in presenza della scriminante della legittima offesa.
Invero, la materia va inquadrata sotto un duplice profilo: la verifica della condotta degli altri protagonisti della vicenda; l’analisi del diritto comparato.

La condotta degli altri protagonisti della vicenda
Tutti i protagonisti della vicenda sapevano, hanno taciuto per motivi egoistici ed hanno consentito che Medea agisse.
Nel 1963 usciva un saggio di Hannah Arendt dal titolo “la banalità del male” sul processo ad Adolf Eichmann in cui si evidenziava che la colpa dell’eccidio degli ebrei non fosse da far ricadere interamente su Hitler ma dovesse dividersi con tutte le migliaia di persone che con i loro comportamenti minimi, banali, consapevoli ma privi di domande, avevano consentito l’orrore del nazismo.
A guardar bene, anche nel caso che ci occupa, tutti erano consapevoli di quello che stava per accadere , ma per interessi egoistici non facevano nulla. D’altra parte lo stesso Pedagogo dei figli rivolto alla Nutrice la ammonisce : “tutti amano se stessi più del prossimo”.
Il Pedagogo: conosce il carattere di Medea ⇨ per mantenere il posto di lavoro impone alla nutrice di tacere sulle intenzioni di Creonte.
La Nutrice: è consapevole “non basterà una vendetta qualunque a placarne la collera”  per mantenere il posto di lavoro non fa scappare i figli.
Creonte: “per parlare senza tanti infingimenti; temo che tu macchini qualcosa di irreparabile contro mia figlia… le tue parole suonano mansuete ma mi fido ancor meno di prima “ ⇨ per apparire magnanimo concede un giorno.
Giasone: “ hai un indole selvaggia e un disastro irreparabile”  vuole botte piena, moglie ubriaca e vite sui tralci. Per ottenere ricchezze tradisce Medea ma poi cerca di comprarla e irretirla.
Egeo: rinfocola la rabbia di Medea verso Giasone ⇨ in cambio della promessa di figli ospita Medea.
Il Coro: “ci hai messo a parte del piano”  è il popolo che sa e tace… è di quelli che al Telegiornale dopo il delitto si stupiscono “era tanto una brava persona”.
Il Nunzio: rinfocola la rabbia di Medea pur vedendo la sua collera  per ingraziarsi la potente Medea.
La sposa: era “nauseata” dall’ingresso dei figli di Giasone   Giasone a Medea e rifiutava i suoi figli.
I figli: uno dei due parla solo al singolare e cerca di mettersi in salvo; l’altro pensa anche al fratello… comunque nessuno dei due fa nulla per ricomporre il dissidio tra i genitori e tra Medea e la sposa.

Quindi tutti sapevano l’esito della vicenda e per motivi diversi hanno “assecondato” l’epilogo: sono tutti correi.
Anzi Medea è l’unica che ha agito rispettando la sua natura e soprattutto la sua educazione barbara: “selvaggia” così come riferisce lo stesso Giasone, passionale come la descrivono gli altri … lei ad un certo punto cerca anche di opporsi alla sua natura ma questa è più forte di lei.
Se sei di indole selvaggia, ricevi un’educazione barbara, e tutti quelli che ti circondano, nonostante la loro natura e la loro cultura, o ti istigano o tacciono, per interessi personali … che colpa ti si può attribuire?

Il diritto comparato
E d’altra parte queste considerazioni trovano forza nel diritto comparato.
E’ considerata innocente tanto da diventare la protagonista di una filastrocca per bambini LA FIGLIA DE L DOTTORE.
In AMBARABA’CICCICOCCO’ la figlia del dottore fa l’amore con tre galline sul comò ovvero, addirittura con tre galline e tre cappò.
A parte la posizione scomodissima sul comò, la figlia è assolutamente incurante che il laido amplesso possa cagionare legittima preoccupazione nel padre convivente, che infatti si ammala…. Eppure nessuno dice nulla in favore del povero padre al quale si apre una scena raccapricciante.
Ma ancora più evidente che in altri ordinamenti Medea sarebbe stata senz’altro prosciolta da ogni accusa è la vicenda relativa a Cappuccetto Rosso + altri.
Qui abbiamo:
Una madre snaturata che dapprima consente che l’anziano genitore vada a vivere da sola nel bosco pur di non doversi prendere cura di un over settantenne; e poi invia senza cellulare la figlia minorenne da sola di sera nella foresta.
Una nonna che, presumibilmente per ragioni di astio personale con la figlia e non ricorrendo a nessun tentativo di conciliazione, realizza un ricovero certamente abusivo in zona paesisticamente tutelata; ed inoltre per risparmiare i soldi di una telefonata ad una qualsiasi pizzeria con consegna a domicilio costringe la nipote a portarle la cena
Una bimba che incontra il lupo, animale noto anche ai bambini delle elementari per la sua ferocia, e in modo ammiccante e provocante gli rivela da dove viene dove va e cosa va a fare… chiaramente inducendolo a rivedersi. Poi avendolo certamente riconosciuto nel letto della nonna (si può confondere una nonna per quanto brutta con un lupo?) lo riempiva di complimenti, inutili e ipocriti, al solo fine di far crescere in lui l’eccitazione
Il cacciatore . Che dire di un omicida per futili motivi?

L’unico vero innocente anche qui è il Lupo: un essere selvaggio cresciuto in un ambiente privo di strumenti culturali, adescato da una minorenne, affamato di carne come per sua natura, provocato ripetutamente, ucciso in modo barbaro…cosa gli può essere rimproverato?

Anche Medea come il Lupo ha solo seguito la sua natura e la sua cultura.

L’assenza di rimproverabilità è dunque l’elemento che impone il proscioglimento della protagonista della tragedia.
Al contrario al superstite Giasone si impone di far vedere il proprio cellulare e in particolare il proprio WatsApp a tutte le future compagne.
Giacomo Ebner

Postilla
Come ciascuno coglie, l'ironica sentenza del giudice Ebner, sposta l'attenzione sulla difesa dell'indifendibile, tema che durante l’evento è stato trattato da Carmelo Passanisi nel ruolo di agoreuta ed anche da Ettore Randazzo nel suo celebre articolo per il Corriere della Sera In difesa del lupo cattivo (e qui si coglie l'assonanza con la favola di Cappuccetto rosso alla quale fa cenno Ebner).

La sentenza di Ebner impone poi una seria riflessione sui sentimenti forcaioli della giustizia popolare (la giuria popolare mandò assolta Medea, ndr), alimentati dal circo mass-mediatico.


(*) Giacomo Ebner, componente del CDC di ANM e attualmente giudice civile del Tribunale di Roma, dove per anni ha svolto le funzioni di GIP

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