10 aprile 2024

Le sole (e mere) dichiarazioni dell’esponente non bastano a ritenere provato l’addebito

 



L’attività istruttoria espletata dal consiglio territoriale deve ritenersi correttamente motivata allorquando la valutazione disciplinare sia avvenuta non già solo esclusivamente sulla base delle dichiarazioni dell’esponente o di altro soggetto portatore di un interesse personale nella vicenda, ma altresì dall’analisi delle risultanze documentali acquisite agli atti, che rappresentano certamente il criterio logico-giuridico inequivocabilmente a favore della completezza e definitività della istruttoria.

Ultima pubblicazione

PROCESSO PENALE: LA CORTE SI PRONUNCIA SULLA NUOVA DISCIPLINA DELL’UDIENZA PREDIBATTIMENTALE E PRECISA I CONFINI DEL PRINCIPIO DI OBBLIGATORIETÀ DELL’AZIONE PENALE - C. cost. sentenza n. 58/2026

  Non viola i principi di eguaglianza, di obbligatorietà dell’azione penale e di ragionevole durata del processo la disciplina della nuova “...

I più letti di sempre