28 giugno 2024

Concorso dell'extraneus nel delitto di rivelazione di segreti d'ufficio. Il caso Pier Camillo Davigo. La sentenza di appello che conferma la condanna.

 





Pubblichiamo la sentenza della Corte d'appello di Brescia, che ha confermato la condanna al noto magistrato, ormai in pensione, Pier Camillo Davigo per il caso Loggia Ungheria.

La sentenza si segnale per alcune questioni di particolare interesse relative al concorso di persone nel reato, in particolare sul concorso dell’extraneus nel reato di rivelazione di segreto d’ufficio, oltre che sulla natura del delitto.

Sulla prima questione la sentenza affronta le critiche dell'appellante, il quale ritiene post factum non punibile la condotta dell'extraneus, essendosi il delitto (già) consumato al momento della (prima) rivelazione da parte dell'intraneus. L'appellante, poi, osserva come non sia indifferente alla posizione dell'extraneus l'assoluzione dell'intraneus per mancanza dell'elemento soggettivo.

La sentenza, in conferma della pronuncia di condanna del primo grado, ha rigettato l'appello richiamandosi a noti arresti del giudice di legittimità (su tutti: Cass. pen., Sez. VI, Sent., (data ud. 17/04/2018) 23/07/2018, n. 34928) e alla natura (di pericolo) del delitto contestato.

La sentenza al link



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