19 luglio 2022

Minaccia volta a ottenere la restituzione del compenso corrisposto per l’acquisto di un minore in violazione procedimento di adozione – Tentata estorsione – Configurabilità – Ragioni.



Integra il delitto di tentata estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la condotta minacciosa posta in essere onde ottenere la restituzione del compenso corrisposto per l’acquisto di un minore in violazione del procedimento legale di adozione, stante la natura non solo illecita, ma anche contraria al buon costume del contratto concluso, che determina l’impossibilità di accedere alla tutela giudiziaria per ottenere la restituzione di quanto versato ovvero l’adempimento coattivo della prestazione.

Scarica la sentenza n. Cass. pen., sez. II, 25519/2022

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