L’esito in sintesi
La Sesta Sezione penale ha affermato che il delitto di corruzione elettorale si perfeziona con il raggiungimento dell’accordo corruttivo iniziale e si configura come un unico reato permanente che conserva efficacia nel tempo, indipendentemente dalla sua attualizzazione attraverso le diverse vicende esecutive. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la decisione assolutoria del giudice di appello che aveva riformato la sentenza di condanna di primo grado sul rilievo che non vi era prova dell’esistenza del patto corruttivo, del suo contenuto, della sua esecuzione e della sua durata).
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