Queste le nostre soluzioni ora provate voi …
Tipo di impugnazione | Modello di default | Termine istanza per trattazione orale | PEC (per i gradi di merito si fa riferimento al distretto di Palermo) cui indirizzare richiesta trattazione orale o conclusioni scritte | Note |
Appello di cognizione avverso sentenze di primo grado | Trattazione scritta | 15 giorni liberi prima udienza | Depositoattipenali.ca.palermo… al link tutti gli indirizzi | Si noti che la previsione ex art. 23 bis L. 176/2020 riguarda l’impugnazione di sentenze e quindi non si applica ad esempio alla revisione o alla ingiusta detenzione |
Appello Assise | Trattazione orale (vedi nota). Si segnala contra C.Ass. penale Milano (ordinanza 21.01.2021 in Sistema penale) | In ogni caso la pec da utilizzare sarebbe Depositoattipenali3.ca.palermo… al link tutti gli indirizzi e la partizione interna giusta decreto del Presidente della Corte d’Appello | Si ritiene che la normativa emergenziale sia di stretta osservanza e quindi il riferimento ivi contenuto alla Corte appello non possa intendersi alla Corte di assise di appello | |
Tribunale (appello vs. GDP) | Trattazione orale | Non risulta che la speciale disciplina ex art. 39 D.l.vo 274/2000 sia stata oggetto di richiamo in sede emergenziale | ||
Tribunale di sorveglianza (appello ex art. 680 c.p.p.) | Trattazione orale (vedi nota) | Si ritiene che la normativa emergenziale sia di stretta osservanza e quindi il riferimento ivi contenuto alla Corte appello non possa intendersi al Tribunale di sorveglianza | ||
Riesame | Trattazione orale (eventualmente da remoto) | In ogni caso per interagire col Tribunale del riesame è indicato il seguente indirizzo Depositoattipenali3.tribunale.palermo al link tutti gli indirizzi e la partizione interna giusta decreto del Presidente della Corte d’Appello | La remotizzazione è adottata sulla scorta di apposito provvediemento del Tribunale | |
Appello cautelare personale e reale | Trattazione Scritta | 5 gg. Liberi prima udienza | Depositoattipenali3.tribunale.palermo… al link tutti gli indirizzi e la partizione interna | La trattazione scritta dell'appello 322 bis c.p.p. è stata aggiunta dall'art. 6 d.l.01.04.2021 |
Appello di prevenzione | Trattazione scritta | 15 gg. Liberi prima udienza | Depositoattipenali2.ca.palermo… al link tutti gli indirizzi e la partizione interna giusta decreto del Presidente della Corte d’Appello | |
Ricorso cassazione | Trattazione scritta | 25 giorni liberi prima udienza | Dopo l’aggiunta del VII indirizzo, per ogni sezione ne esiste uno dedicato. Le SS.UU. condividono con la prima sezione l’indirizzo Depositoattipenali1.cassazione@…< al link tutti gli indirizzi e la partizione interna giusta decreto del Primo Presidente della Corte di Cassazione< |
Queste le nostre soluzioni ora provate voi …
In tema di reati contro il patrimonio, le Sezioni Unite (sent. n. 3585/2021) hanno affermato che il riferimento alle aggravanti ad effetto speciale contenuto nell'art. 649-bis cod. pen., ai fini della procedibilità d'ufficio per i delitti menzionati nello stesso articolo, comprende anche la recidiva qualificata - aggravata, pluriaggravata e reiterata - di cui all'art. 99, secondo, terzo e quarto comma, cod. pen.
Ci eravamo già occupati delle novità introdotte dal Decreto del Ministro Bonafede - uno dei suoi ultimi atti al Dicastero di via Arenula - segnalando che dal 6 febbraio le opposizioni ex art. 410 c.p.p. dovranno essere inviate sul portale dei depositi atti penali e non più inviati a mezzo pec (qui il commento: Attenzione: novità sul deposito telematico delle opposizioni ex art. 410 cpp - Il Ministro Bonafede, con decreto, cambia la legge).
Ci eravamo anche occupati della proroga della normativa eccezionale al 30 aprile 2021 (qui il commento) e delle linee guida del Primo Presidente della Corte di Cassazione per colmare il vuoto normativo nel periodo dall'1 all'8 febbraio 2021 (qui il commento).
Avevamo inoltre affrontato il nodo politico delle "riformette" proposte dal Governo Conte II con il piano Next generation (qui il commento di Marco Siragusa e qui quello di Daniele Livreri).
Ne abbiamo parlato con Iuslaw web Radio. Al link l'intervista
Facciamo il punto
Su questo blog abbiamo pubblicato un contributo che agevola i pratici del diritto nei depositi telematici. Lo trovate al link.
Due sono le modalità telematiche di invio degli atti penali.
1. Il Portale del deposito degli atti penali, sul quale "viaggiano" solo:
2. L'invio a mezzo pec per tutti gli altri atti, impugnazioni incluse.
Ce ne siamo occupati qui
La novità esplicativa
Con provvedimento del 5 febbraio 2021, il Direttore del DGSIA ha emanato ulteriori specifiche che pubblichiamo al link
Con la sentenza che si annota la Corte di Cassazione (sezione V penale sent. n. 52.2021) ha affermato che la confisca facoltativa del profitto del reato, ex art. 240 I co. c.p., NON può essere adottata sulla scorta di una sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione, seppure pronunciata in riforma di una precedente sentenza di condanna (ce ne siamo occupati, con riferimento alla giurisprudenza CEDU, in relazione al caso Pasquini c/ Repubblica di San Marino, al link).
Nel caso di specie la Corte nomofilattica era investita, all'esito di un complesso iter processuale, di un ricorso avverso una sentenza della Corte di assise di appello milanese, che, in sede di rinvio, aveva ablato un ingente patrimonio, ritenuto profitto del reato di associazione per delinquere (semplice), delitto già prescritto in sede di primo appello.
Al riguardo si rammenti che il testo dell'art. 240 I co. c.p. pone a presupposto della confisca del profitto (e di altre res) la condanna del reo. Tuttavia la Corte distrettuale ha ritenuto di potere superare il chiaro dictum legislativo attraverso il richiamo ai principi già espressi in tema di confisca dalle Sezioni Unite Lucci (SS.UU. n. 31617 del 26.06.2015) nonché attraverso una ricostruzione sistematica della dogmatica sottesa all'istituto della confisca.
Con riguardo al primo profilo giova rammentare che il massimo consesso della Suprema Corte ha ritenuto, in tema di confisca obbligatoria del prezzo del reato, ex art. 240 II co. c.p. , nonché del prezzo e del profitto per i delitti di cui all'art. 322 ter c.p., che le utilità possano essere ablate sulla scorta di una pronuncia di proscioglimento per intervenuta prescrizione, purché preceduta da una sentenza di condanna. La Corte lombarda ha considerato che nell'ottica delle Sezioni Unite Lucci i due diversi tipi di ablazione non avrebbero natura sanzionatoria, essendo piuttosto accomunati dalla medesima natura preventiva che li attrae all'interno di un nucleo unitario di finalità ripristinatoria dello status quo ante. La circostanza che non si tratti di pene, tecnicamente intese, rende possibile la loro adozione anche in carenza di un giudicato formale di condanna. Ciò posto, ad avviso della Corte distrettuale questa finalità specialpreventiva può ravvisarsi anche nella confisca facoltativa di cui all'art. 240 I co., con le medesime conseguenze di cui antea.
In ogni caso, avuto riguardo al profilo sistematico, per i giudici milanesi l'introduzione, ad opera del Legislatore, di numerose ipotesi di confisca obbligatoria del profitto del reato, dimostra che nel nostro ordinamento esiste un principio generale in tal senso. Ciò rende la confisca facoltativa del profitto ex art. 240 I c.p., espressione di un impianto normativo ormai superato.
La Corte di Cassazione, all'esito di un ampio excursus delle Sezioni Unite succedutesi in tema di "titoli esecutivi" necessari all'adozione della confisca (cfr.SS.UU. n. 5 del 25.03.1993, ric. Carlea, SS.UU. n.38834 del 10.07.2008, De Maio e infine le citate Lucci), ha ripudiato le tesi adottate dai Giudici distrettuali.
La Corte regolatrice ha sostanzialmente stigmatizzato la violazione del principio di legalità che opera sulla scorta di disposizioni di livello costituzionale (art. 25 della Carta fondamentale), anche per le misure di sicurezza. Invero nella sentenza si afferma che <<l'apertura delle Sezioni Unite Lucci alla interpretazione non formalistica del presupposto della "condanna" relativamente alla confisca obbligatoria del prezzo del reato e del prezzo o profitto di determinate ipotesi di reato elencate nell'art. 322-ter c.p., nel momento in cui, con un'operazione ermeneutica fondata su di una sorta di automatismo interpretativo, viene trasformata in principio generale del "sistema" della confisca, in quanto tale applicabile anche alla confisca facoltativa del profitto del reato disciplinata dall'art. 240 c.p., comma 1, incontra un insuperabile ostacolo nel principio di legalità>>.
In altri termini, ad avviso del Giudice di legittimità, <<precludendo il principio di legalità in campo penale interpretazioni estensive o analogiche delle norme interne in danno dell'imputato, non può che interpretarsi tassativamente il concetto di condanna quale presupposto del provvedimento ablativo, nel caso di confisca facoltativa del profitto del reato>> .
E del resto, una significativa conferma della tesi propugnata nella sentenza che si annota si rinviene nell'art. 578 bis c.p.p., da cui si evince che non in ogni ipotesi può procedersi alla confisca sulla scorta di una sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione, in riforma di una sentenza di condanna.
Il forte richiamo al principio di legalità non soltanto appare assolutamente condivisibile, ma risulta, a ben vedere anche una critica all'approdo delle Sezioni Unite Lucci.
La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n 12321, resa dalla Sesta Sezione penale in data 16.01.2026, ha affrontato il delicato tem...